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IL PROGRAMMA


PROGRAMMA DI GOVERNO PER GAIOLE IN CHIANTI
AMMINISTRAZIONE 2009 – 2014

Il programma per l’Amministrazione  del Comune che la lista “CENTROSINISTRA PER GAIOLE” presenta ai cittadini di Gaiole in Chianti si riconosce nei principi che ispirano le Amministrazioni della Provincia di Siena e della Regione Toscana. Molte tematiche specifiche del territorio risulta coerente con quelli delle coalizioni di centrosinistra candidate ad amministrare i Comuni limitrofi, riuniti nel Circondario del Chianti Senese.

Gli scenari che abbiamo di fronte e che vedono nel presente e nell’immediato futuro il nostro Paese dentro una crisi tuttora di difficile lettura, per quanto attiene alla dimensione ed alla durata, induce a prefigurare politiche virtuose nell’utilizzo delle risorse che sempre più scarse sono trasferite da centro agli Enti locali. In tale ottica rilevante sarà il contributo che il mondo del volontariato, attivo sul territorio, sarà in grado di fornire quale aiuto al mantenimento a buoni livelli della qualità dei servizi offerti alle parti più deboli della popolazione.

Riteniamo fondamentale che il metodo dell’ascolto dei cittadini, utilizzato per la redazione del presente programma, che ha portato alla condivisione delle scelte, prosegua concretizzando da subito un rapporto interattivo tra gli eletti e la cittadinanza, che stimoli e induca alla partecipazione i cittadini nelle scelte amministrative e  sociali che l’Amministrazione prenderà nell’ottica dell’esercizio per tutti di una cittadinanza attiva e consapevole.

In ogni progetto che induca l’amministrazione ad assumere impegni economici per la sua realizzazione e gestione verrà valutata attentamente la sostenibilità economica nel breve/medio periodo e nel futuro, (concetto di opera calda/opera fredda).

Il centrosinistra si impegna, in caso di affermazione, a promuovere periodici incontri con i cittadini per relazionare sulla complessiva attività svolta, sullo stato di attuazione del programma e per valutare insieme le iniziative da intraprendere sulle più importanti questioni riguardanti gli interessi generali della cittadinanza.

1 – AMBIENTE

L’ambiente costituisce il patrimonio primario del nostro territorio nonché il principale motore economico. Preservare la sua originaria bellezza ed impedirne la contaminazione deve essere tra i principali obiettivi della prossima amministrazione. Preservare senza congelare; promuovere il territorio attraverso le sue specificità e le sue caratteristiche senza svenderlo. In ogni iniziativa, da quelle più piccole a quelle fondamentali, l’amministrazione dovrà considerare l’impatto ambientale come discriminante imprescindibile. Il rispetto del tessuto sociale locale e delle caratteristiche storiche ed architettoniche dei luoghi non deve mai essere messo a rischio.

Per il raggiungimento di tali finalità porremo in essere le seguenti iniziative:

- sensibilizzazione dei cittadini al rispetto del territorio, iniziando dalla scuola; l’Amministrazione ricercherà la collaborazione con le scuole per la promozione di iniziative educative nei confronti dei bambini per la salvaguardia dell’ambiente ed il corretto utilizzo di tutte le risorse che da questo discendono;
- incremento della attività di presidio del territorio per garantire il rispetto delle regole a tutela dell’ambiente, in accordo e collaborazione con l’Arma dei carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, i cittadini e le Associazioni;
- sensibilizzazione ed educazione al rispetto del territorio, quale politica di integrazione nei confronti delle fasce sociali di popolazione legata ai flussi migratori;
- condivisione con gli altri Comuni del Chianti  di una politica concertata su di un progetto comune di tutela dell’ambiente e di gestione del territorio affinché le politiche virtuose di uno non finiscano ai confini amministrativi di altri;
- prestare attenzione affinché le politiche di espansione dei terreni coltivabili non vedano la scomparsa dei boschi;
- incentivare la raccolta differenziata mediante informazione alla popolazione sulle modalità e sulla necessità, predisponendo in tutti gli ambienti pubblici strumenti per la raccolta differenziata, sollecitando a fare altrettanto le strutture pubbliche e private esistenti sul nostro territorio;
- superamento del conferimento della nettezza urbana nei tradizionali cassonetti, ad impatto visivo inopportuno, con la realizzazione delle cosiddette isole o stazioni ecologiche;
- rendere lo svuotamento dei contenitori di raccolta, da parte del gestore, modulabile nel tempo in relazione alle effettive esigenze, tenuto conto che nei nostri borghi la densità abitativa aumenta nella stagione turistica, con conseguente aumento dei rifiuti; 
- distribuzione dei contenitori per il “compostaggio domestico” a chiunque abbia un terreno, anche piccolo, pubblicizzando questo tipo di riuso degli scarti organici ed introducendo un sistema di incentivi ai privati che lo praticano;
- avvio del mercatino del baratto per gli oggetti scartati suscettibili di riuso;
- completamento del progetto (è in corso l’affidamento dei lavori) per la installazione negli immobili pubblici comunali (scuole, uffici, residenza anziani, fontanelle pubbliche) di “filtri naturali composti” ad almeno un rubinetto, per garantire acqua da bere di ottima qualità, priva di qualsiasi residuo nocivo, compreso il cloro, per produrre meno rifiuti, in specie plastica; contestuale ristrutturazione della Fonte del Cieco con applicazione del filtro per l’erogazione pubblica di acqua di qualità;
- periodica ripulitura dei bordi delle strade e delle scarpate di tutti i materiali gettati con incuria ed abbandonati, con metodi tradizionali (no diserbanti), svolgendo anche una campagna di educazione e sensibilizzazione;
- promozione dell’agricoltura biologica, priva dei pesticidi, dei diserbanti, delle sostanze antimuffa; inibire tali sostanze, prima di tutto, dai terreni, giardini e luoghi di proprietà pubblica;
- disponibilità a valutare la possibilità, con la collaborazione delle associazioni dei coltivatori biologici, di apertura di uno sportello di consulenza per l’agricoltura biologica e per la lotta ai parassiti della vite e dell’olivo;
- sostituzione della copertura in eternit del magazzino comunale e di eventuali altri ambienti; l’intervento di per se molto costoso può ridursi a costo zero grazie alla possibilità di installare sistemi di produzione di energia;
- ricerca di una soluzione per le cave di Montegrossi che, assicurando il ripristino ambientale dei siti già interessati dall’asporto di materiale,  non  consenta di proseguire l’attività di escavazione con l’apertura di un terzo sito. Entro la fine dei prossimi 5 anni di mandato si assicura la chiusura definitiva dell'attività estrattiva;
- acquisizione certificazione ambientale ISO 14000; in fase di consegna  tutta la documentazione richiesta ad APEA;
- redazione e varo del “Nuovo Regolamento di Igiene pubblica”.

2 – RISPARMIO ENERGETICO

Da obiettivo a lungo termine sta velocemente diventando un imperativo immediato, sia per le complessive politiche di tutela ambientale, quanto per i costi delle varie fonti di energia utilizzate che  gravano sui bilanci pubblici e su quelli delle famiglie.

Si rende pertanto necessario adottare tutti gli accorgimenti possibili per realizzarlo, prima di tutto negli edifici e nelle strutture pubbliche.

- redazione del nuovo Regolamento edilizio con contenuti nella direzione del risparmio energetico, dell’acqua e dell’utilizzo di fonti rinnovabili e conseguente adeguamento  alle normative statali e regionali già in vigore in materia.
- politiche attive per il risparmio energetico. Per l’illuminazione pubblica è in via di completamento la sperimentazione di un progetto che prevede l’installazione di un sistema di controllo del singolo punto di luce e la sostituzione delle lampade con modelli ad alta efficienza. Il risparmio previsto è del 30%. Sarà opportuno l’impianto di punti luce a basso inquinamento luminoso; da verificare la fattibilità della redazione di un piano della luce, ai sensi del piano energetico regionale;
- completamento del progetto della scuola materna (affidato il primo stralcio lavori), in bioedilizia con struttura portante in legno; massimo risparmio energetico classe A+ Casa Clima Bolzano; (certificazione classe oro Casa Clima);
- completamento progetto minirete di teleriscaldamento a cippato nella frazione di San Regolo (affidato a COSVIG incarico preparazione gara affidamento lavori e gestione);
- valutazione della opportunità di costruire nelle zone non metanizzate nuovi impianti per la produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse, replicando l’esperienza dell’impianto pilota di San Regolo, valorizzando la materia prima agricola locale in sostituzione delle fonti fossili per ridurre il costo dell’energia per i cittadini. In parallelo saranno avviati contatti con i gestori della rete metano (Intesa e Fiorentina gas) per  l’adduzione del metano alle frazioni sprovviste;
- agevolare per quanto possibile, tenuto conto delle normative generali in materia e della delicatezza dell'impatto paesaggistico, il rilascio dei permessi  per la installazione dei pannelli solari e del fotovoltaico;
- sensibilizzare la popolazione sulla presenza e compiti dello “sportello energia”, quale struttura in grado di rispondere ai quesiti di quanti interessati alle fonti alternative.

3 - RISORSE IDRICHE

Il problema dell’acqua inizia ad essere uno dei grandi problemi del nostro territorio in relazione al cambiamento climatico in atto. La Toscana e l’Italia centrale, nei prossimi decenni, secondo gli studi e le previsioni climatiche, sono destinate a diventare desertiche: piogge sempre più scarse, scomparsa dei corsi d’acqua e, se non si porrà rimedio, scomparsa o diradazione del manto forestale.
In questa ottica il risparmio dell’acqua diventa imprescindibile e vanno messi in atto tutti gli accorgimenti possibili per ridurne il consumo e favorirne il recupero: da quelli più semplici, come i riduttori di flusso per i rubinetti, iniziando dagli edifici pubblici che dipendono dal Comune, fino alle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana per annaffiare orti, giardini ecc.

Sarebbe poi il caso di pensare anche a soluzioni più importanti come impianti di depurazione e riuso delle acque a ciclo continuo per tutte le grosse attività che richiedano un consumo di acqua, non per uso umano, in quantità ingenti, come le attività industriali.
L’amministrazione comunale si preoccuperà di intrattenere un costante rapporto con l’Azienda acquedotto del Fiora per sollecitare un periodico monitoraggio dello stato delle conduttore di adduzione dell’acqua ai centri abitati e degli impianti di depurazione, per valutarne le percentuali di dispersione e lo stato dell’acqua al momento dell’uso da parte dell’utenza.

Si impegnerà a favorire il rapporto tra i cittadini/utenti con l’Azienda gestore del servizio, pubblicizzando la “normativa di erogazione” e la “convenzione di servizio”. Vigilerà e risponderà alle sollecitazioni dei cittadini, frapponendo la propria autorità a loro tutela, affinché tutte le clausole di servizio, i periodi di tariffazione ed ogni altra previsione siano dal gestore strettamente osservate.

Porrà in essere sul territorio i necessari controlli a verifica del corretto utilizzo da parte di tutti delle risorse idriche comunque disponibili.

 
4 – SERVIZI SUL TERRITORIO

La vasta dimensione del territorio comunale, articolato in un numero consistente di frazioni, impone la necessità di mettere in atto politiche diversificate in ragione delle esigenze che vengono rappresentate.

Le principali problematicità che tali politiche si prefiggono di contribuire a risolvere riguardano in primo luogo il miglioramento della vivibilità complessiva in tutto il territorio comunale, riducendo, fino ad annullare, la differenza di opportunità di usufruire dei servizi tra i cittadini delle frazioni e quelli del capoluogo. A tale riguardo dovrà migliorare la mobilità verso il capoluogo comunale e provinciale, la possibilità per ciascuno di poter usufruire delle potenzialità che la tecnologia oggi permette.

In particolare l’amministrazione prevede di intervenire e consolidare i seguenti servizi:

- ampliamento della banda larga per la connessione veloce ad internet su tutto il territorio, base ormai irrinunciabile di interazione tra il cittadino, la pubblica amministrazione e più in generale il mondo dell’impresa; assicurare il regolare funzionamento della telefonia fissa equamente su tutto il territorio comunale;
- valutazione con il Consorzio Tra-in del complessivo livello qualitativo/quantitativo dei servizi di trasporto sul territorio, con riguardo anche ai problemi derivanti dal trasporto degli studenti verso il capoluogo provinciale  (pulmann affollati fuori dalle regole di sicurezza);
- valutazione della possibilità di dotare il paese di  hot spots wi-fi gratuito per la connessione ad internet.
- monitoraggio, con periodicità prestabilita, dello stato di pulizia ed igiene degli spazi pubblici su tutto il territorio;
- ripristino nel capoluogo e nelle frazioni della pulizia periodica degli spazi pubblici e delle strade, se del caso con utilizzo di macchina spazzatrice;
- previsione, attraverso servizi organizzati dal Comune o tramite Associazioni di volontariato, del trasporto almeno settimanale o a richiesta dalle frazioni verso il capoluogo comunale e rientro, degli anziani  spesso di fatto privati della mobilità sul territorio;
- individuazione nelle frazioni che ne sono sprovviste di spazi da attrezzare per giochi e attività sportive  per i ragazzi; manutenzione programmata di quelli esistenti; redazione di un piano di uso e manutenzione;
- individuazione spazi per parcheggio nei borghi sprovvisti; manutenzione e sistemazione di quelli esistenti.

 
5 –  SERVIZI EDUCATIVI E SOCIALI – INTEGRAZIONE

Il tessuto sociale riferibile ai cittadini insediati nel territorio comunale è interessato da alcuni anni da notevoli trasformazioni. L’invecchiamento della popolazione richiede la necessità di mettere in atto politiche assistenziali nuove, che vadano nella direzione di migliorare la qualità della vita delle persone anziane. La scomposizione dei nuclei familiari, spesso connotati dalla presenza di un solo genitore; il progressivo venir meno delle reti parentali che nel tempo hanno soddisfatto all’interno delle famiglie tutte le necessità di assistenza, rappresentano oggi sfide nelle quali l’Ente territoriale è chiamato a giocare un ruolo importante. Su questi temi che riguardano la condizione delle famiglie monoreddito con figli minori, la condizione dell’anziano fragile, e la complessiva situazione di integrazione dei cittadini stranieri residenti e dei loro figli minori, l’amministrazione comunale sarà chiamata nei prossimi anni a porre in essere progetti ed impegnare risorse. La nuova emergenza con la quale già ci si confronta, rappresentata dalla presenza sul territorio di numerosi cittadini stranieri che qui trovano possibilità di lavoro, impone politiche di accoglienza e ogni possibile iniziativa volta a favorire l’integrazione con la la popolazione da più tempo residente. Il successo di tali politiche deriverà anche dal contributo che su queste emergenze verrà dalle politiche degli Enti territoriali (Regione e Provincia) e dalle attività istituzionali delle Associazioni del volontariato. Occorrerà soprattutto che anche lo Stato ritorni a finanziare opportunamente il “fondo sociale”.
Al tempo stesso una corretta politica di accoglienza deve prevedere la condivisione di comportamenti civili e imprescindibile rispetto delle regole cui sottostanno tutti i cittadini integrati.

Il raggiungimento delle finalità sopra menzionate sarà ricercato mediante:
 
- contributo alla formazione degli adulti italiani per i corsi di lingue straniere;
- destinazione di una percentuale del “fondo sociale” al sostegno delle crisi economiche che riguardano i cittadini. In mancanza dello stanziamento governativo destinazione di almeno 5 euro ad abitante per aiutare i nuclei familiari in situazione di reale povertà;
- previsione di adottare l’esenzione dell’addizionale Irpef per tutti i redditi sotto i 12.000 euro annui, andando così ad aiutare tutte le pensioni minime ed i redditi bassi; (senza social card);
- valorizzazione del progetto “punto insieme” per l’aiuto e l’ascolto degli anziani;
- garantire la fruibilità del territorio anche alle persone “diversamente abili”; istituzione anche nelle frazioni, nei parcheggi limitrofi ad attività commerciali, di posti loro riservati;
- predisposizione di una “carta dei servizi sociali territoriali” e individuazione della associazione coordinatrice;
- istituzione “anagrafe delle persone fragili e non autosufficienti”, (progetto Regione Toscana, stanziamento del 2007), con individuazione del responsabile del progetto; partecipazione al progetto delle associazioni, dei sindacati, del terzo settore del volontariato puro, delle cooperative sociali, delle strutture private che ricevono contributi di qualsiasi natura;
- apertura strutturale ogni mese di luglio dell’asilo nido e della scuola materna con servizio mensa; individuazione per i mesi di agosto, usufruendo delle strutture esistenti, di modalità di assistenza pedagogico/ludica a favore dei bambini di tali fasce di età;
- individuazione, con la collaborazione delle associazioni, di attività da proporre ai ragazzi delle scuola primaria e secondaria nel periodo estivo, come “campi solari”, corsi estivi di calcio, basket, tennis, pallavolo, musica ecc.;
- attenzione ai riflessi che la nuova legge sulla scuola produrrà a livello territoriale come diminuzione dei rientri pomeridiani. Previsione di interventi a carico del Comune mediante l’organizzazione di laboratori di teatro, ed. civica ecc. presso la struttura scolastica per mantenere il terzo rientro;
- valorizzazione e pubblicità dello “sportello informa giovani”, quale primo punto di contatto per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro,
- iniziative organizzate dal comune presso i circoli ricreativi che ne favoriscano il rilancio delle attività e delle presenze, mediante incontri intergenerazionali, multietnici, conferenze su temi di interesse locale, riunioni del consiglio comunale, ecc.
- sostegno alle associazioni sportive che propongono attività ricreative e di avviamento allo sport con finalità di integrazione dei minori figli di stranieri e di italiani;
- promozione di politiche di accoglienza, dialogo ed integrazione degli immigrati presenti nel territorio, realizzando dei corsi di lingua e cultura italiana, implementando attività di mediazione linguistica e culturale;
- favorire l’interscambio culturale/educativo tra gli stranieri residenti ed i cittadini italiani nel campo della condivisione delle regole del vivere civile, delle tradizioni ed usi gastronomici, del folklore;
 
 
6 – ARREDO URBANO


Il valore paesaggistico dell’intero territorio comunale, connotato dal centro urbano capoluogo e da numerosi borghi è ormai unanimemente riconosciuto. Le recenti lusinghiere valutazioni sulla vivibilità del nostro comune non possono non indurre a considerare ancora più importante la cura, il rinnovo e la manutenzione del complesso dell’arredo urbano  che rappresenta per il visitatore il primo biglietto da visita con il quale il territorio si presenta e per i residenti una modalità gradevole di vivere i luoghi che con dedizione e sacrificio hanno contribuito a rendere così come sono oggi. La necessità di renderli sempre più accoglienti, fruibili ed immediatamente identificabili fa parte delle politiche di ospitalità che l’amministrazione attuerà.

In tale prospettiva sarà necessario:

- dotare di idonei dissuasori di velocità le frazioni, tuttora prive, attraversate da strade comunali e spesso da strade provinciali;
- manutenzione degli spazi pubblici e del loro arredo con riguardo particolare ai giardini e ai giochi per i bambini;
- aumento del numero dei cestini per la spazzatura;
- installazione di posacenere a muro nei luoghi maggiormente frequentati;
- riqualificazione della zona nord del centro di Gaiole: sistemazione del muro in via Roma e riapertura del piccolo giardino chiuso da anni; valorizzazione della Piazza Antico Mercato;
- valorizzare tutti gli angoli del centro storico (tunnel di accesso e camminamenti sul torrente Massellone e angoli caratteristici che colleghino la piazza all’area verde retrostante)
- regolamento per le insegne caratteristiche degli esercizi sulla piazza;
- in particolare nelle frazioni di Galenda e San Giusto in Salcio pavimentazione della strada nel centro urbano, in copertura ecologica (bianca) per evitare il fastidio e il danno provocato dalla polvere;
- educare i bambini, anche attraverso la scuola, al rispetto delle cose e degli arredi pubblici e a non sporcare gli spazi di fruibilità pubblica;
- attuare mediante iniziative specifiche la manutenzione e la pulizia delle strade comunali urbane ed extra urbane;
- in collaborazione con la provincia e le associazioni ambientaliste curare la promozione di “domeniche ecologiche” per la bonifica e ripulitura dei tratti di strada provinciale e delle relative scarpate ricadenti nel territorio comunale;
- rimettere in funzione l'orologio della piazza;


7 – URBANISTICA


La politica economica nazionale ha accomunato nell’ultimo decennio tutti i governi, indipendentemente dal loro colore, nella contrazione dei trasferimenti dal bilancio dello Stato agli enti locali. I piccoli comuni, come il nostro, non hanno la possibilità di “alzare la cornetta” per chiamare questo o quel deputato per risolvere le emergenze e economiche. Le amministrazioni sono allora ricorse ad un elevato utilizzo degli oneri di urbanizzazione al punto che questi hanno rappresentato per anni la voce vitale del bilancio.

Tale politica favorisce una crescita urbanistica svincolata dalle reali esigenze del territorio.
Non dobbiamo chiudere a priori ogni possibilità di espansione che significherebbe ingabbiare ed ingessare il paese. Al contrario costruire sempre e comunque significherebbe snaturare la realtà del nostro territorio. Quindi il dilemma non è costruire si o costruire no, ma costruire se serve e ciò che serve alle esigenze di un armonico sviluppo della comunità gaiolese e non di investimenti puramente immobiliari.

Per soddisfare tali finalità sarà necessario:

- predisporre nuovi strumenti urbanistici orientati all'attenzione al territorio e alle sue componenti socio economiche;
- promuovere ‘piani di recupero del patrimonio edilizio privato nei centri storici’ anche per favorire un adeguamento ai fini della sicurezza e del risparmio energetico.
- potenziamento dei controlli su tutto il territorio comunale anche attraverso l'integrazione dei servizi di polizia municipale, in gestione associata, con i comuni limitrofi; 
- rendere disponibile un terreno idoneo alla costruzione di un adeguato numero di appartamenti di “edilizia residenziale pubblica”, attivando i fondi di recente stanziati dal governo, da offrire ad affitti sociali. Ciò tenendo conto della mutata composizione socio/economica della popolazione residente nel Comune avvenuta negli ultimi anni;

8 – ATTIVITÀ PRODUTTIVE E TURISMO


Nel nostro territorio comunale è importante armonizzare ambiente ed attività produttive. Il sistema produttivo così come conosciuto fino ad oggi ha sempre colpevolmente trascurato il valore monetario delle risorse naturali e dei servizi forniti dagli ecosistemi, senza i quali non sarebbe possibile alcuna attività economica oltre che la vita stessa. Il “capitalismo naturale” che perseguiamo, al contrario contabilizza le risorse e punta all’efficienza con l’obbiettivo di riuscire a produrre di più con meno. Tale visione economica ridisegna le logiche industriali sulla base di un modello che mira ad escludere gli sprechi e la produzione di rifiuti, sposta l’economia verso un flusso continuo di valore e servizi ed investe nella protezione e nell’espansione del capitale naturale esistente.

Per il settore agricolo, al fine di facilitare per le aziende interessate, l’accesso al mercato a costi aggiuntivi sostenibili, il Comune completerà le pratiche di partecipazione al progetto di filiera corta dei prodotti agricoli, promosso dal Comune di Castelnuovo Berardenga nello spaccio di Pianella. Il progetto avvicina i prodottore ai consumatori, facendo calare il prezzo di acquisto a seguito dell’azzeramento del prezzo di intermediazione, e avvicina l’obbiettivo di “prodotto a chilometri zero”.

L’amministrazione sarà sensibile ai temi legati al mondo dell’agricoltura. Molte aziende agricole hanno investito per recuperare insediamenti agricoli e per promuovere il loro marchio e indirettamente hanno promosso anche il nostro Comune. Molta parte del Pil e quindi della ricchezza prodotta nel Comune è costituito dal reddito delle aziende agricole, che hanno un ruolo primario nel dare posti di lavoro anche e soprattutto a lavoratori stranieri extracomunitari. L’occupazione di questi lavoratori costituisce il principale motore di integrazione che affianca le politiche che in tale direzione il Comune è impegnato a promuovere.

Per quanto attiene ai locali restaurati delle Vecchie Cantine Ricasoli, il finanziamento  per la completa realizzazione è stato già stanziato dalla Fondazione MPS e premesso che si tratta della struttura, sia per architettura, sia per dimensioni, più importante del Comune di Gaiole, verrà valutato l’utilizzo in termini di servizio alla comunità locale, di attrazione culturale e turistica verso il nostro territorio e di compatibilità economica con le risorse che il Comune è in grado di mobilitare per il suo sostegno economico.

Il turismo è e rimarrà a lungo, insieme all’agricoltura, la principale risorsa economica di cui dispone il nostro territorio. Infatti l’artigianato che pure ha nel comune ottime tradizioni, con le sue botteghe  che in parte tuttora resistono, non è mai riuscito a fare il salto di qualità che le abilità dei suoi maestri gli avrebbero permesso; le poche attività industriali esistenti sono in parte ridimensionate a causa di recenti crisi. In particolare la “Rinaldi” è da poco ritornata in attività, grazie anche all’opera dell’amministrazione uscente. La  nuova amministrazione sarà impegnata a seguirne il rilancio con ogni cura ed attenzione, conscia del valore che un completo ritorno alla produttività  dell’azienda rappresenta per l’economia del territorio comunale.
 
Il turismo  a Gaiole è strettamente legato all’ambiente e alle ricchezze naturali ed artistiche di cui è ricco il territorio. La nostra comunità è piccola, molto sparsa nelle frazioni che sono presidio del buon mantenimento e cura del contesto di accoglienza del turista e del viaggiatore. Il disegno che emerge da questi dettagli comprende una sola strategia: puntare sul turismo di qualità, non di massa. Turismo legato alla tradizione enogastronomica, dei borghi e dei castelli, turismo individuale e familiare legato agli agriturismo.

Il fascino del Chianti, il nostro territorio, di cui Gaiole è il cuore, è un concetto molto abusato, anche se ancora molto riconosciuto. Non si può tuttavia dare per scontato che possa rimanere inalterato nel tempo. E’ necessario che tutti i soggetti in causa, in primo luogo il Comune, operino affinché il fascino e l’attrazione del Chianti all’interno e all’esterno del nostro Paese sia rilanciato e sostenuto con politiche idonee a tutti i livelli: locali, regionali e nazionali e internazionali.
Questa vocazione verrà perseguita assecondando, incentivando e promuovendo le iniziative più idonee alla crescita della qualità e della quantità dell'offerta turistica del territorio.

In particolare si opererà puntando sulle seguenti azioni:

- assicurarre i servizi turistici durante tutto l’anno, tenuto conto che la stagione   turistica deve tendere ad una durata di dodici mesi.
- monitoraggio dei dati economici, sociali e ambientali relativi a turismo per mezzo dell'APT, della Regione, di istituti di ricerca sul turismo, per individuare le scelte migliori per l’immediato e per il futuro;
- sostenere la Pro loco, quale associazione per la valorizzazione del territorio, della sua cultura, delle tradizioni e per la organizzazione di manifestazioni ed eventi per la popolazione residente e per i turisti, rendendo all’esterno l’immagine di un territorio vivo ed attraente;
- essere il tramite tra gli operatori turistici locali, la Pro loco e gli organismi turistici provinciali e regionali;
- aumentare la visibilità e la conoscenza del sito  www.chiantistorico.com, mediante traduzione in più lingue e con la possibilità di eseguire la prenotazione ed i pagamenti in automatico, in stretta collaborazione con gli altri ideatori/gestori del sito (Radda e Castellina). Verrà prevista la segnalazione del “tutto esaurito” e  delle “disponibilità” in tempo reale;
- Sfruttamento della manifestazione Eroica durante tutto l'anno come marchio ormai riconosciuto a livello internazionale e come recupero di una serie di valori storici e caratteristici;
- Utilizzo del riconoscimento ricevuto dalla rivista Forbes da parte di Gaiole e del suo territorio
- organizzare corsi di lingue straniere per gli operatori turistici;
- prevedere la gestione integrata del sito tra la Pro Loco e l’ufficio stampa del Comune e sotto la responsabilità dell’assessorato per il turismo;
- inserire il link del sito su tutto il materiale informativo e pubblicitario del Comune e sulle e-mail uscenti;
- dichiarare strategico per le politiche comunali e per  il turismo l’Ufficio Turistico, provvedendo ad un potenziamento della sua struttura;
- verificare la possibilità di affidare l'attività dell’ufficio turistico – in analogia con quanto praticato dai comuni limitrofi – a soggetti privati.
- disegnare sul territorio una sentieristica aggiornata per promuovere le escursioni,  mediante il coinvolgimento delle persone giovani o anziane che conoscono il territorio.
- recuperare alla fruibilità il patrimonio monumentale gaiolese, oggi spesso interdetto.
- Rendere accessibili le strade vicinali e comunali di uso pubblico e i luoghi pubblici interrotti, chiusi o transennati;
- dotare la parte montana del Comune di punti panoramici, dove piccoli spazi siano attrezzati per il picnic e per l’osservazione del territorio;
- ristrutturare e restituire alla piena fruibilità pubblica in tutto il territorio, nel corso del mandato, le fonti e i “madonnini” di cui il territorio è assai ricco. L’individuazione e la catalogazione potrà avvenire mediante l’opera di segnalazione e ricerca effettuata dagli anziani residenti sul territorio;
- ripristinare l’accesso ed il recupero di vecchie strade vicinali o addirittura storici selciati, valutando la possibilità di inserirle nel futuro piano strutturale e di istituire un consorzio a partecipazione pubblica per la manutenzione;
- snellire le procedure comunali per il rilascio delle autorizzazioni per l’effettuazione delle “feste tradizionali”, vera ricchezza culturale e sociale di Gaiole, mediante la redazione di un disciplinare ad uso degli organizzatori che ne faciliti il compito;
- favorire quanti vorranno avviare una nuova attività sulla piazza del capoluogo, soprattutto nel caso in cui sia legata alla riscoperta di professioni riferite all'artigianato tradizionale;
- riqualificazione della Fiera mensile individuando ubicazione e tematiche;
- incentivare iniziative tematiche che vedano protagonisti gli esercenti locali mirate all'animazione della vita del paese;
- Costituzione di una ‘Consulta delle attività produttive’ permanente in stretto collegamento con l’assessorato alle attività produttive, composto dai rappresentanti delle categorie economiche.

 

9 – CULTURA – SPORT

Il nostro territorio è di per se depositario di un consistente patrimonio culturale che gli deriva dalla storia passata. L’offerta culturale che abbiamo in animo di promuovere non sarà tuttavia connotata da un anacronistico protezionismo ma dovrà essere caratterizzata da una equa ripartizione tra ciò che il circuito nazionale ed internazionale offre e ciò che sono in grado di esprimere le potenzialità del territorio. Quindi anche e soprattutto promozione e incentivo alle attività culturali che qui operano come momento di aggregazione e di promozione attraverso la dedizione dei suoi stessi abitanti. La vicinanza ed il sostegno alle iniziative si concretizzerà anche nel facilitare le iniziative, riducendo al minimo indispensabile l’iter burocratico per le relative autorizzazioni.

Nel nostro Comune parlare di cultura significa anche riferirsi ai tesori che il territorio conserva. Un territorio identificabile come un museo a cielo aperto e sul quale si dovrà operare per recuperare alla fruibilità pubblica quanto, per vari motivi, oggi  inaccessibile.
Si renderà necessario valorizzare ogni risorsa  di cui si dispone, comprese le opere patrimonio della “Fondazione Anichini”, alla quale si ritiene doveroso destinare una sede adeguata per la più ampia fruizione possibile.

Provvederemo al recupero/riqualificazione del teatro presoo  sede della società Filarmonica per favorire lo svolgimento dell’attività teatrale, vivace e molto attiva nel nostro Comune, per merito delle compagnie teatrali locali “Rana Beona” e “Ginestra”.
La nostra Amministrazione assicurerà ogni sostegno e vicinanza alla manifestazione della “Rana d’Oro”, la rassegna pittorica ideata da Ferdinando Anichini e giunta alla sua XXXVII edizione.
Il Comune si è arricchito di recente di una biblioteca-mediateca. Una struttura rivolta ai cittadini, una ricchezza che si aggiunge a quelle di cui già disponevamo. Questa sarà il centro delle attività educative e ricreative rivolte a ragazzi e adulti, come completamento dell'operato dei molti circoli in questo settore.

Per le attività sportive intendiamo porre al centro delle nostre politiche di promozione non solo il sostegno all’agonismo, ma anche a stili di vita improntati ad una moderata attività motoria, finalizzata al benessere fisico.

In questa direzione, la nostra attenzione sarà rivolta anzitutto agli impianti. La corretta manutenzione delle strutture esistenti rappresenta non solo un dovere nei confronti di un patrimonio pubblico: siamo convinti che possa contribuire sensibilmente ad equilibrare il rapporto tra domanda ed offerta anche in assenza di consistenti investimenti in nuove realizzazioni, molto difficili nell’attuale congiuntura economica.
Ci proponiamo dunque di operare i necessari interventi sulla palestra comunale: un nodo importantissimo che vorremmo mettere in condizione di ospitare al meglio ogni genere di attività. Interverremo se necessario sugli impianti, sulla pavimentazione, sulle attrezzature, sugli infissi e sul bilancio energetico, a partire dai consumi di acqua, elettricità, combustibili. Intendiamo effettuare quanto necessario per migliorare le condizioni di utilizzazione del campino di calcio di Lecchi.

Dobbiamo attraverso le associazioni sportive arricchire l’offerta di attività rivolte ai ragazzi ed agli adolescenti, anche, come detto in altra parte del presente programma, nel periodo estivo, non tanto e non solo in funzione del reclutamento di nuove leve per questa o quella disciplina sportiva.
Non mancherà naturalmente il sostegno a manifestazioni che, come “L’Eroica”, sappiano consolidare una posizione di indiscusso prestigio nel panorama nazionale e non solo.
Realizzeremo un piano sistemico che contenga tutte le strutture sportive comunali e ne preveda le attività. Si rende necessaria una ottimizzazione nell'utilizzo e nello sfruttamento di tutte quest'ultime e delle loro iniziative.
     


10 – ASSOCIAZIONI DEL VOLONTARIATO

L’associazionismo di cui il nostro territorio è particolarmente ricco, spazia in molti campi dell’agire sociale. Affonda le sue radici in una tradizione solidale che è il frutto della sensibilità e dell’educazione delle nostre popolazioni. Oggi le associazioni, molte delle quali riconosciute nel “terzo settore” definito profit, ovvero senza scopo di lucro, svolgono un ruolo fondamentale e riconosciuto per la qualità della vita dei cittadini, a partire da quelli maggiormente bisognosi.

La loro attività molto spesso sostituisce quella che istituzionalmente apparterrebbe ad entità dello Stato che si giovano pertanto di un ausilio sul territorio di assoluta qualità e a costo zero per la finanza pubblica. Sono modalità di impegno sociale alle quali sono attratti anche molti giovani. Di queste qualità speciali di cui sono portatrici l’amministrazione dovrà sempre più tenere conto, assicurando la sua attenzione vigile alle necessità e il contributo alla risoluzione dei problemi.

Le associazioni per mezzo delle loro attività contribuiscono in misura importante alla integrazione degli stranieri nel nostro tessuto sociale.

Tra i principali obiettivi che ci proponiamo segnaliamo i seguenti:
• assicurare la maggiore vicinanza possibile e il sostegno alle attività sociali delle associazioni;
• realizzare la nuova sede delle associazioni;
• supporto alle associazioni che svolgono un ruolo attivo per l’integrazione dei bambini figli di genitori stranieri;
• favorire accordi per aumentare l’impegno delle associazioni sportive nei mesi estivi in favore dei minori;
• promuovere in accordo con il mondo della scuola incontri e dialogo tra le associazioni e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie, per insegnare ai bambini la “cultura del volontariato”;
• istituzione della ''Giornata del volontariato'' come impegno costante per la promozione del volontariato nei confronti dell'intera popolazione.
• necessità di adattare, con ogni urgenza, l’agibilità complessiva della palestra alle esigenze delle associazioni sportive che la usano, anche rinnovando le attrezzature sportive;
• contribuire a conferire visibilità e merito alla associazione donatori di sangue “fratres”;
• promuovere in accordo con tutte le associazioni la “Consulta del volontariato”, quale strumento per il rapporto istituzionale con l’amministrazione comunale;
• mettere in atto politiche attive nei confronti dei circoli ricreativi a favore del loro ruolo di motore di socializzazione;
• promozione del concetto di Municipalità dei circoli ricreativi distribuiti sul territorio, come appendice del comune nelle frazioni più distanti. Questo allo scopo anche di un utilizzo mirato alla fornitura di servizi ai cittadini.
 

11) RAPPORTO CON LA CITTADINANZA, PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA – RAPPORTI CON GLI ALTRI COMUNI DEL CHIANTI SENESE

Riteniamo di grande importanza, per l’azione amministrativa che in caso di affermazione della nostra lista saremo chiamati a svolgere, il rapporto con la cittadinanza.

Ci proponiamo di creare percorsi strutturati di partecipazione dei cittadini alle scelte del Comune in materia di Urbanistica, Lavori Pubblici, Piano dei servizi, Bilancio.
Definiremo tempi certi e ampi di ascolto dei cittadini da parte del Sindaco e degli assessori, insieme all’impegno di rappresentare con una periodicità almeno semestrale ai cittadini l’attività dell’amministrazione. Lo faremo ritornando nei borghi e nei paesi che per tanta parte hanno contribuito alla redazione di questo programma. Nessun borgo deve sentirsi solo. L’impegno è di eliminare le distanze tra il capoluogo e le frazioni. Pensiamo a referenti residenti nelle frazioni che possano costituire un aiuto per l’amministrazione, facilitando il reciproco scambio di informazioni. L’esigenza di comunicare con la popolazione è fondamentale per amministrare un territorio vasto come il nostro. Ciò anche per garantire a tutti  i cittadini il diritto ad una cittadinanza consapevole, informata delle realizzazioni, dei costi sostenuti, delle difficoltà incontrate, della impossibilità di fare. Rendere, in altri termini le persone partecipi della gestione della cosa pubblica.
A questo proposito attiveremo un numero verde gratuito che i cittadini possono chiamare per avere le risposte di cui hanno bisogno.
Le opere pubbliche e gli interventi più consistenti e di maggiore impatto sociale verranno realizzati con il coinvolgimento diretto e partecipato degli abitanti del luogo.

Vogliamo quindi esprimere la volontà di applicare le norme e rispettare gli impegni attuando una politica di trasparenza dei comportamenti amministrativi nella gestione di tutte le fasi che prevede l’iter decisionale e di approvazione degli atti.

Sarà necessario intrattenere un rapporto costruttivo anche con gli altri Comuni del Chianti senese. Per varie problematiche le possibili soluzioni sono condivisibili. Una collaborazione utile per tutti e che andrà ricercata riguarderà il settore turistico, la viabilità, le reti di trasmissione, i trasporti. La contrazione dei trasferimenti dallo Stato e la conseguente diminuzione delle risorse di bilancio indurrà a ricercare la condivisione di alcuni servizi obbligatori e il loro esercizio in “gestione associata”. Ciò per fare in modo che politiche virtuose di risparmio consentano un sostanziale mantenimento del livello dei servizi sociali.

Un ruolo di particolare rilevanza per la realizzazione di infrastrutture di interesse generale e per il mantenimento di un adeguato standard dei servizi resi alla popolazione, da sempre è stato svolto dalla Fondazione Monte dei Paschi, che anche in questo momento di crisi generale con molta sensibilità e tempestività ha mobilitato risorse economiche importanti a sostegno dell’occupazione.


        Committente Responsabile
              Giorgio Vaselli

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