IL PROGRAMMA
La lista “Centrosinistra per Piancastagnaio” è espressione di una coalizione di forze politiche (PD, PS, La Sinistra, Sinistra Democratica e UDC) che si candidano, sulla base di un programma condiviso e concordato, a governare il Comune di Piancastagnaio nei prossimi cinque anni. Una lista aperta al contributo ed alla partecipazione dei cittadini che si riconoscono in un modello di società democratica e pluralista, egualitaria e solidaristica, alternativa a quella proposta e attuata dalla coalizione di centrodestra che governa oggi il Paese.
Con la presenza delle diverse componenti della Sinistra nella lista si ritrovano a Piancastagnaio, dopo anni di divisioni e lacerazioni, anche quei cittadini che, avendo condiviso impegno e speranza per una società più giusta ed umana si adoperano per superare iniquità e discriminazioni sociali, hanno compiuto in questi anni scelte elettorali diverse se non contrapposte alle forze di centrosinistra. Con tale proposta viene, offerta a tutti gli elettori della sinistra frantumata e dispersa un’occasione di ritrovata unità politica all’interno di una coalizione di forze aperta ed arricchita dal contributo di nuove sensibilità ed esperienze politiche, culturali e sociali.
Vogliamo dare continuità politica a questa importante sintonia programmatica, evitando facili illusioni ed impegnando nel prossimo futuro ogni energia per dare concreta realizzazione a quelle opere e a quei progetti sui quali l’Amministrazione Comunale uscente ha intensamente lavorato nel corso di questi ultimi anni e che sono ora nella condizione di essere avviati e concretizzati.
Scarica la versione integrale del programma del candidato sindaco Fabrizio Agnorelli per la lista "Centrosinistra per Piancastagnaio" oppure leggi il testo riportato sotto.
LISTA “ CENTROSINISTRA PER PIANCASTAGNAIO”
- LE RAGIONI DI UNA COALIZIONE -
La lista “Centrosinistra per Piancastagnaio” è espressione di una coalizione di forze politiche (PD, PS, La Sinistra, Sinistra Democratica e UDC) che si candidano, sulla base di un programma condiviso e concordato, a governare il Comune di Piancastagnaio nei prossimi cinque anni. Una lista aperta al contributo ed alla partecipazione dei cittadini che si riconoscono in un modello di società democratica e pluralista, egualitaria e solidaristica, alternativa a quella proposta e attuata dalla coalizione di centrodestra che governa oggi il Paese.
Con la presenza delle diverse componenti della Sinistra nella lista si ritrovano a Piancastagnaio, dopo anni di divisioni e lacerazioni, anche quei cittadini che, avendo condiviso impegno e speranza per una società più giusta ed umana si adoperano per superare iniquità e discriminazioni sociali, hanno compiuto in questi anni scelte elettorali diverse se non contrapposte alle forze di centrosinistra. Con tale proposta viene, offerta a tutti gli elettori della sinistra frantumata e dispersa un’occasione di ritrovata unità politica all’interno di una coalizione di forze aperta ed arricchita dal contributo di nuove sensibilità ed esperienze politiche, culturali e sociali.
L’adesione alla lista dell’Unione Democratica di Centro costituisce per Pianca-stagnaio un importante elemento di novità politica ed elettorale, una scelta conse-guenza anche della condivisione e del sostegno dato dall’UDC alle più significative scelte strategiche decise in questi ultimi anni dall’Amministrazione Comunale. La lista che viene sottoposta al voto degli elettori risponde quindi alla necessità di coinvolgere nel futuro governo cittadino tutte le energie disponibili per poter affrontare e risolvere con una più estesa presenza di forze politiche e sociali i complessi e difficili problemi che stanno di fronte alla comunità locale.
Con l’UDC e con le altre forze di sinistra il centrosinistra ha sostenuto e sostiene a livello nazionale una ferma e decisa opposizione contro la deriva populista e illi-berale del governo di centrodestra e condivide con gli stessi partiti un’idea di società fondata sul riconoscimento e sulla tutela del lavoro, di convinta solidarietà verso le fasce più deboli ed emarginate della società e sulla tenace difesa delle Istituzioni e dei principi democratici sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
La lista “Centrosinistra per Piancastagnaio” condivide con tutte le forze politiche della coalizione un modello di crescita economica e sociale del Comune diffuso e plurisettoriale, un progetto che sappia utilizzare al meglio l’insieme delle risorse - umane, professionali e materiali - di cui dispone il nostro territorio e sappia stimolare e favorire le sinergie opportune con tutti i settori produttivi, a cominciare dall’artigianato e dalla piccola e media impresa manifatturiera, dei servizi, del turismo e del commercio.
La lista quindi non intende rinchiudersi, come invece fanno altri competitori alla guida del governo cittadino, in una sterile ed improduttiva solitudine che si anima di veti e contrapposizioni ideologiche, nell’assenza di proposte credibili per governare nei prossimi anni la Comunità di Piancastagnaio.
Si propone, al contrario di quella civica che non dispone di alcun legame o rap-porto politico al di fuori delle mura cittadine, la condivisione, con altri soggetti Istitu-zionali (Regione, Provincia e Comunità Montana) di un medesimo progetto di svi-luppo economico e sociale sostenuto da impegni finanziari necessari per realizzarlo.
Vogliamo dare continuità politica a questa importante sintonia programmatica, evitando facili illusioni ed impegnando nel prossimo futuro ogni energia per dare concreta realizzazione a quelle opere e a quei progetti sui quali l’Amministrazione Comunale uscente ha intensamente lavorato nel corso di questi ultimi anni e che sono ora nella condizione di essere avviati e concretizzati.
QUALITA’ DELLO SVILUPPO ECONOMICO
AGRICOLTURA
L’agricoltura di montagna ha subito più di altre realtà territoriali la crisi delle colture estensive e non specializzate. Le produzioni cerealicole e zootecniche, da latte o carne, anche in conseguenza della progressiva riduzione dei sostegni Comunitari, non sono ormai più in grado di garantire redditi adeguati ed occupazione stabile agli imprenditori agricoli soprattutto nelle aree marginali e svantaggiate.
La stessa limitata dimensione fondiaria delle aziende, comprensibile negli anni cinquanta, rappresenta oggi un forte ostacolo per competere con successo in un mercato che si è fatto sempre più aggressivo e incontrollato. In conseguenza, nel corso di questi anni abbiamo assistito alla chiusura delle stalle ed all’abbandono di gran parte delle unità poderali.
Se per le produzioni alimentari di pregio (vino, olio d’oliva, frutta, produzioni bio-logiche) l’introduzione dei marchi di qualità, la tracciabilità dei prodotti e la cosiddetta filiera corta, con la riduzione di molti passaggi delle merci dal produttore al consumatore (vedi ad esempio l’importante esperienza dei produttori zootecnici di Casa del Corto), possono dare nuove prospettive al comparto, per l’agricoltura di montagna i problemi rischiano in futuro di aggravarsi ulteriormente se non vengono individuate nuove opportunità di sviluppo.
FLOROVIVAISMO
L’altro comparto agricolo, quello florovivaistico, da sempre dominato da alcune storiche fragilità, non ha finora manifestato il pieno dispiegarsi di tutte quelle potenzialità produttive e occupazionali di cui sarebbe portatore. La disponibilità di un’energia fortemente competitiva, come quella geotermica, potrebbe essere l’opportunità per la realizzazione di un Distretto Produttivo Florovivaistico che consenta a Floramiata di realizzare la piena potenzialità produttiva e contemporaneamente fornire all’economia locale la possibilità di diversificare le produzioni con forti possibilità occupazionali.
Il protocollo sottoscritto in questi ultime settimane tra il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Regione Toscana, la Provincia di Siena, il Comune di Piancasta-gnaio e Florconsorzi, costituisce una prima concreta risposta alle difficoltà ed alle fragilità del settore. Le risorse finanziarie che saranno messe a disposizione anche per i progetti di riqualificazione tecnologica di Floramiata, permetteranno il consolidamento e lo sviluppo dell’azienda di Casa del Corto, un ampliamento dell’occupazione, il potenziamento della ricerca e la messa in produzione di nuove cultivar, comprese quelle sperimentali ed innovative orientate alla prevenzione ed alla terapia sanitaria.
La costituzione di un nucleo di aziende florovivaistiche dipende, tuttavia, ancora da una vertenza che da decenni oppone i cittadini, le istituzioni e le forze politiche locali all’E.N.E.L. titolare del diritto di concessione alla coltivazione e allo sfrutta-mento del campo geotermico locale.
La definizione di tale vertenza con il Comune di Piancastagnaio non poteva permettersi di subire nuovi rinvii e doveva essere affrontata con determinazione e realismo politico nel pieno rispetto della tutela della salute dei cittadini, della salva-guardia ambientale e della risorsa idrica dell’Amiata.
Le scelte compiuta negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale sono andate proprio in questa direzione e l’inserimento, come priorità assoluta, negli accordi sulla geotermia di un nuovo termodotto, realizzato da ENEL e gestito da una società a prevalente capitale pubblico, per garantire l’uso del calore a basso costo a tutte le aziende già insediate e da insediare a Casa del Corto, può incrementare l’occupazione, sostenere l’imprenditoria locale, facilitare la differenziazione produttiva.
Per la nascita di nuove imprese nel settore florovivaistico tuttavia occorreranno politiche di sostegno e incentivazione finanziaria delle iniziative, sinergie che do-vranno attivarsi attraverso progetti di sviluppo industriale e societario che vedano un nuovo impegno dell’azienda Floramiata. Programmi e progetti che trovano e troveranno il pieno sostegno della lista “Centrosinistra per Piancastagnaio” e delle forze politiche che la esprimono e rappresentano.
GEOTERMIA
L’interrogativo ricorrente: “La geotermia è solo un problema o può costituire anche un’opportunità di crescita e sviluppo per l’economia locale?”, non è una domanda retorica; per dare risposta a questo interrogativo circa il futuro della produzione geotermoelettrica, facendo uscire l’annosa questione dalle secche di un dibattito pluridecennale, a tratti animato da sincere preoccupazioni, ma il più delle volte rivelatosi sterile e animato da pregiudizi ideologici o da strumentalizzazioni politiche, si è arrivati nella legislatura 2004 – 2009 a fondamentali punti d’incontro e condivisione con tutti i soggetti interessati al problema.
Regione Toscana, Comuni Geotermici, Provincie, Comunità Montane ed E.N.E.L., dando corpo ad una serie di protocolli d’intesa (Accordo Generale sulla Geotermia, Accordi Volontari Territoriali ed Accordi Volontari Attuativi ), hanno impresso una svolta radicale al modello di coltivazione geotermica finora attuato e conosciuto.
A questo prioritario inquadramento del problema hanno lavorato con impegno la Giunta e il Consiglio Comunale di Piancastagnaio, definendo con tutti i soggetti Istituzionali (Regione Toscana, Provincia di Siena, Comunità Montana Amiata Val d’Orcia e Comuni limitrofi) una strategia comune e organica per affrontare, assieme ai temi della sicurezza sanitaria e della sostenibilità ambientale, anche quelli della crescita sociale, civile ed economica del nostro territorio, individuando proprio nell’uso plurimo e diversificato del vapore e delle acque calde geotermiche una delle possibili strade su cui far incamminare un futuro programma di sviluppo dell’economia locale.
Tali intese hanno già prodotto, in particolare sul versante della sicurezza sanita-ria, della tutela della falda acquifera e della salvaguardia ambientale, alcune importanti iniziative messe in campo dalla Regione Toscana attraverso l’incarico commissionato all’Università di Siena, all’Azienda Regionale di Sanità ed all’Autorità del Bacino Idrico, per studi e ricerche sui rischi d’inquinamento ambientale (suolo, aria e acqua), sulla prevenzione e tutela della salute (attivazione di monitoraggi ed indagini epidemiologiche) e sull’analisi delle conseguenze della ricerca e della coltivazione del campo geotermico sulla falda acquifera amiatina.
Dai primi risultati disponibili, in particolare quelli compiuti dall’Università di Siena, emergono notizie rassicuranti che smentiscono gli eccessivi ed interessati allarmi-smi diffusi con leggerezza, quando non irresponsabilmente, nel corso di questi anni da alcuni esponenti dei comitati pseudo ambientalisti.
I risultati di tali studi e le relative prescrizioni, sono cardini ineludibili per l’avvio di un organico progetto di riassetto geotermico nel quale nessuna attività di ricerca e coltivazione dovrà essere consentita se si dimostrasse, con accertato e documentato rigore scientifico, che é in conflitto con il bene primario della salute, della tutela del nostro ecosistema e la salvaguardia delle nostre risorse naturali.
Le intese già sottoscritte rendono ora possibile affrontare in modo strutturale e celere alcune singole questioni : Chiusura della centrale della Madonnella (PC2) mediante la costruzione del nuovo termodotto verso Casa del Corto e avvio della realizzazione del teleriscaldamento nel quadro di un organico e complessivo pro-gramma di miglioramento e riqualificazione dell’intero bacino geotermico con importanti e, soprattutto, definite risorse finanziarie.
Al contrario di quanto affermato da alcuni tenaci oppositori della geotermia, l’impiego dei fluidi endogeni per finalità produttive e civili consentirà di raggiungere importanti risultati sia in direzione della sostanziale riduzione delle emissioni pro-venienti dagli attuali impianti di riscaldamento alimentati ad olio combustibile o ga-solio, sia in direzione del contenimento dei costi energetici a carico delle famiglie e delle imprese. La possibilità di permettere a tutti, anche ai pensionati e alle famiglie meno abbienti, di riscaldare in modo adeguato le proprie abitazioni e disporre di acqua calda sanitaria non è solo un fatto di doverosa solidarietà sociale, ma anche un segno di crescita civile estesa a tutti gli strati sociali della popolazione.
RIASSETTO DELL’AREA GEOTERMICA
Come già fatto dall’Amministrazione uscente, di tutte le questioni, gli interventi, le opportunità che derivano dallo storico accordo ratificato da ENEL, Regione Toscana ed Enti Locali, sarà data costante informazione alla cittadinanza in varie forme.
Senza entrare nei dettagli operativi, il punto fondamentale che qui vogliamo ribadire con forza è che, grazie alle risorse che deriveranno da tale accordo, grazie alla concertazione con la Regione e gli altri Comuni per quanto riguarda l’accesso ai Fondi Comunitari per l’utilizzo delle Energie rinnovabili, sarà finalmente possibile impostare concretamente la progettazione esecutiva e la rea-lizzazione della rete di teleriscaldamento per Piancastagnaio e le Frazioni.
Intanto, come previsto esplicitamente dal citato accordo, la prima opera che sarà realizzata (da ENEL e poi ceduta al Comune) sarà il nuovo termodotto che porterà il calore dalla centrale dell’Asca (PC3) a Casa del Corto. Questo consentirà il tanto atteso smantellamento della centrale di S. Rosa (PC2).
PELLETTERIA - La crisi finanziaria globale ha messo ulteriormente a nudo la fragilità del sistema produttivo della pelletteria; si sono assottigliati nel corso degli ultimi anni : occupazione, salari e reddito d’impresa.
Il trasferimento della produzione di articoli di pelletteria in paesi a più basso costo del lavoro, la sleale concorrenza dei falsi marchi e le contrazioni delle vendite nei più importanti mercati occidentali, hanno messo in grave difficoltà un settore produttivo e occupazionale che negli ultimi quaranta anni è riuscito ad assicurare a Piancastagnaio ed ad altri centri della montagna amiatina lavoro, sviluppo e benessere.
La crisi attuale ha evidenti caratteri strutturali e di sistema, cioè una condizione di difficoltà che va affrontata e risolta mettendo in campo una serie di iniziative.
Se da un lato occorre attivare ogni mezzo per salvaguardare i redditi dei titolari ed assicurare i salari ai dipendenti, dall’altro occorre lavorare per condurre questo sistema di piccole imprese pellettiere ad una nuova dimensione di consolidamento per una maggiore autonomia anche legata alla identificazione territoriale della produzione.
Migliorare la qualità del prodotto, tutelare il made in Italy, incentivare l’aggregazione delle imprese per affrontare le sfide del mercato e della concorren-za, sono impegni né brevi né facili ma necessari per guardare al futuro e ridare fi-ducia a questo diffuso e fondamentale comparto manifatturiero.
Su questi temi, del resto, si è attuato negli ultimi tempi un ampio contributo di a-nalisi e proposte - favorito anche dalle iniziative promosse dal Comune - tra i rap-presentanti delle Istituzioni pubbliche, le organizzazioni sindacali e le associazioni degli imprenditori.
La nostra lista conferma l’impegno per mantenere un costante coordinamento tra le istituzioni nazionali, regionali e provinciali mantenendo ed i vari soggetti interessati per promuovere ed attuare tutti gli interventi capaci di affrontare non solo l’emergenza ma anche i nodi strutturali dal cui superamento deriverebbe nuovo slancio e fiducia al settore.
Se per l’immediato c’è bisogno, quindi, di mettere in campo alcune decisive azioni (finanziamento degli ammortizzatori sociali per i dipendenti e gli imprenditori, interventi sul credito e sulle garanzie fideiussorie, revisione degli studi di settore, sospensione degli accertamenti fiscali per limitare le conseguenze dell’attuale crisi finanziaria), dall’altro occorre lavorare ad un progetto di consolidamento del settore puntando ad un diverso accesso al mercato anche attraverso la tracciabilità della produzione locale. Per queste finalità occorre favorire, inoltre, il credito agevolato per gli investimenti e il finanziamento per la indispensabile formazione professionale permanente.
TURISMO – Il territorio amiatino ed i nostri centri storici costituiscono un’attrattiva di pregio che deve orientarsi a favorire la presenza di un turismo innovativo, in “piena aria”, interessato ad evitare i luoghi di consumismo ed eccessiva antropizzazione.
Il fitto reticolo delle nostre strade bianche e dei viottoli sembrano appositamente “costruiti” per chi ama camminare - cosiddetto “turismo lento” –; è una novità del turismo attuale e non più un’attività residuale, “di nicchia”, riservata a pochi eletti. Si tratta di un modo di muoversi e fare vacanza, a piedi in bicicletta o a cavallo, che privilegia le realtà territoriali e ambientali integre e di pregio ambientale.
Occorre non lasciare cadere queste opportunità difendendo e promuovendo con ogni mezzo il nostro ambiente naturale, ricco di paesaggio e di un intarsio urbanistico di centri urbani ricchi di storia. Per queste finalità gli operatori del settore (albergatori, affittacamere, agriturismi, bed end breakfast, ecc.) vanno incoraggiati e sostenuti nelle iniziative di riqualificazione e di adeguamento delle strutture ricettive destinate all’accoglienza.
Insieme alla Comunità Montana e la Provincia di Siena, occorre valorizzare i percorsi naturalistici, classificandone e segnalandone meglio gli itinerari ed allestendo e migliorando adeguate strutture di ristoro e d’incontro.
Strategica rimane, a tal proposito, l’Area Naturale del Pigelleto: l’alto valore naturalistico, le peculiarità e la presenza di un Centro Visite con foresteria, ne hanno fatto nei dieci anni di vita trascorsi, un punto di riferimento per università, scuole, gruppi naturalistici, turisti: l’impegno dell’Amministrazione Comunale deve continuare con l’ulteriore valorizzazione degli immobili, il collegamento con il sistema di tutte le Aree naturali, la sinergia con altre realtà turistiche, soprattutto con gli ex-siti minerari ed in particolare con l’ex- miniera del Siele, attualmente oggetto di importanti ristrutturazioni grazie alle risorse messe a disposizione dal “Parco Museo delle miniere dell’Amiata” .
Proprio questa nuova realtà può dovrà essere un importante volano di sviluppo turistico per Piancastagnaio: l’Amministrazione sostiene l’azione di recupero e promozione attuata dal Parco Museo e si impegna a valorizzare al massimo tutta l’area del Siele. Nell’ottica di costruire più attraenti pacchetti prodotto (settimane verdi, week end od offerte mirate a specifici interessi settoriali capaci di raccogliere il più esteso appeal dei turisti), occorre promuovere la montagna amiatina ed il territorio comunale attraverso una serie di iniziative che ne facciano emergere le peculiarità naturalistiche e geologiche, storiche e paesaggistiche, delle tradizioni culturali e gastronomiche.
PATRIMONIO BOSCHIVO - Buona parte del territorio amiatino e del nostro Comune è coperto da una fitta trama di boschi che lo qualificano rendendolo unico per qualità e biodiversità. Si tratta di una risorsa destinata non solo alla produzione del legname o dei prodotti derivati, ma é anche un bene primario da utilizzare con rispetto e criterio investendoci risorse per proteggerlo e valorizzarlo.
Tale patrimonio è di proprietà, in larga parte, dei Comuni e della Comunità Mon-tana e l’obiettivo primario della salvaguardia ambientale é coniugata con importanti progetti sperimentali ( progetto Life ) e di utilizzo economico della risorsa forestale.
Sono opportune e necessarie politiche di gestione che rendano sempre più concreta l’opportunità di occupazione e lavoro per le nostre imprese forestali.
RISORSA IDRICA
Regione Toscana, Autorità di ambito, Società di gestione degli acquedotti, debbono agire e gestire nella consapevolezza che la risorsa acqua é un “diritto umano inalienabile” e quindi un bene pubblico per eccellenza. Premesso ciò è evidente la necessità di affrontare i problemi connessi al bacino idrico della nostra montagna intanto con progetti e risorse finalizzati al suo mantenimento, frenando il rapido ruscellamento delle acque meteoriche con interventi organici e permanenti a protezione delle portate delle sorgenti.
Ovviamente, la risorsa idrica, quale bene pubblico primario e inalienabile, va protetta e difesa non solo al momento del suo prodursi ma anche nella sua utilizzazione, a cominciare dai servizi di accumulo e distribuzione che debbono essere sempre più improntati all’efficienza e all’equità. Dopo quasi un decennio di gestione del servizio idrico da parte dell’Acquedotto del Fiora, riteniamo sia quanto mai opportuna una verifica seria sui risultati ottenuti in termini di erogazione, efficacia del servizio, tariffe proposte e investimenti compiuti per ammodernare la rete.
Allo stesso tempo riteniamo che debba aumentare il ruolo delle Amministrazioni Locali sul soggetto incaricato della gestione proprio per garantire una più diretta rappresentanza delle istanze e degli interessi dei cittadini. La nostra coalizione si sente impegnata nell’attuare in corso di legislatura una diffusa campagna di ascolto per rappresentare il valore di questa fondamentale risorsa e per scongiurarne gli sprechi, per un suo attento recupero e riuso anche attraverso le nuove tecnologie ed incentivando la bioedilizia privata quale modo costruttivo innovativo per un uso virtuoso della risorsa idrica.
Per quanto attiene l’annosa questione del Consorzio di Bonifica della Valle del Paglia Superiore, pur non nascondendoci le difficoltà trattandosi di un ente interre-gionale, confermiamo la nostra volontà di operare per chiederne il suo superamento affidandone i compiti alla Comunità Montana Amiata-Val d’Orcia.
Così come ci impegneremo affinché l’acqua sorgiva della sorgente “Vena Vec-chia” destinata al territorio della Provincia di Viterbo generi ricadute economiche e favore della comunità di Piancastagnaio in analogia a quanto accade nell’ambito territoriale 8 Ombrone a favore dei Comuni sedi di sorgenti.
URBANISTICA
Il Comune di Piancastagnaio deve dotarsi di un nuovo strumento urbanistico, il “Piano Strutturale” attualmente in fase preliminare di impostazione. Certamente un freno all’iter procedurale è stato provocato dalla necessità di avere a disposizione il quadro completo del “Riassetto delle Aree geotermiche”: la pianificazione delle opere necessarie alla riqualificazione dei siti geotermici, la dismissione e/o la riqualificazione di alcuni impianti, la realizzazione di nuove infrastrutture, la programmazione della rete di teleriscaldamento sono tutti elementi che siamo in grado di impostare in modo certo solo ora, ovvero dopo la firma dell’Accordo Volontario tra Regione Toscana ed ENEL dei giorni scorsi. Accordo grazie al quale potranno essere attuate le scelte decise dal “Protocollo generale sulla geotermia” sottoscritto a fine 2007.
Attualmente il progettista incaricato ha lavorato alla studio dell’ambiente e del territorio, della storia e delle caratteristiche urbanistiche, alla raccolta dei dati necessari per la realizzazione del “quadro conoscitivo”: tutta quella parte, cioè, che prepara la vera e propria programmazione territoriale, urbanistica, edilizia.
La necessaria consultazione e l’opportuno confronto di cui sopra non devono esimere, comunque, la nuova Amministrazione da formulare alcune ipotesi orientative di scelte urbanistiche, oltre a quelle già dette relative all’utilizzo del calore per usi civili ed industriali.
Ecco alcune nostre proposte per la formazione del Piano Strutturale:
per le aree artigianali:
- riqualificazione urbanistico - infrastrutturale, aumento e differenziazione delle de-stinazioni d’uso nel rispetto della normativa in vigore;
per il centro storico:
- recupero e valorizzazione dell’abitato, a partire dal Palazzo del Marchese ma anche con individuazioni di luoghi nei quali sviluppare edilizia sovvenzionata che favoriscano il riuso abitativo di rioni e dei luoghi significativi;
per le zona di recente urbanizzazione
- per quelle di maggiore pregio paesaggistico, boscate, di falda o idrogeologica-mente instabili e/o soggette a vincoli, applicazione di tecniche costruttive a bas-sissimo impatto con accorgimenti di salvaguardia e di bio-edilizia;
per le aree intorno al centro storico
- previsione di aree parcheggi destinabili anche ad altri usi strategici: protezione civile, accoglienza di spettacoli itineranti
per la viabilità
- previsione di viabilità alternative per il collegamento con la zona artigianale della “Rota”, tra la zona di Fonte Natali – Vena Vecchia e V. le Gramsci;
Ex sito minerario del Siele
- previsione di utilizzo con destinazioni e per scopi multifunzionali: scientifico, di-dattico, turistico, ricettivo, direzionale, in parte abitativo;
… ed ecco alcune idee, da tradurre in proposte operative…
• previsione di aree a valle del capoluogo e degli abitati della frazione di Saragiolo, di aree a destinazione turistico-sportiva-ricettiva, a bassissimo indice di fabbricazione e con la massima riduzione degli impatti ambien-tali e paesaggistico, con la possibilità di utilizzo del calore di acqua e/o fluidi geotermici;
• previsione di una zona, che potremmo individuare ad est di Casa del Corto, tra la Cassia e la SP 18, o in altra area rurale, da destinare ad un Parco tematico ludico-scientifico dedicato alle energie rinnovabili: geotermia (con l’utilizzo del calore per riscaldare acqua, serra con habitat tropicale, spazi per animali…), mini-eolico, fotovoltaico (per ambienti e veicoli…).
LAVORI PUBBLICI E GESTIONE RIFIUTI
L’Amministrazione uscente ha programmato ed in gran parte realizzato una im-portante serie di lavori pubblici:
- nelle scuole elementari e medie e delle relative palestre,
- in molte aree destinate a parco/giardino (Campo di Fiera, area feste delle Tre Case, zona stadio di Saragiolo, l’area compresa tra le scuole elementari ed il Consorzio Agrario);
- in aree a parcheggio (spazio antistante Mobilificio ex-Miramonti, area adiacente al “grattacielo”, dietro le scuole elementari);
- nei cimiteri del capoluogo con costruzione di nuovi loculi, nuovi servizi igienici e sala autoptica, ristrutturazione della cappella e nella frazione costruzione nuovi loculi, sistemazione interna e dell’area esterna;
- completamento dell’area sportiva dell’ex-cimitero (bocciodromo, canestri, so-praelevazione spogliatoi stadio);
- la costruzione del nuovo centro sociale di Saragiolo in fase di completamento;
- la sistemazione di significativi tratti di fognatura (campo “Caciaio”);
- la realizzazione di servizi igienici pubblici nel capoluogo ed a Saragiolo
- l’apertura dell’Isola Ecologica .
La coalizione che propone questo programma intende continuare questa opera di “riqualificazione” e di incremento di parti significative del territorio comunale con alcuni manufatti già progettati quali ad esempio il parcheggio nell’area “Brogi ” ed il Parco - camminamento tra Via Roma e le “Logge”, la sistemazione dell’area “stanzini”.
In particolare s’intende concentrare gli impegni su tre questioni parti-colarmente significative:
Palazzo Bourbon del Monte
Sono state eseguite, a partire dalla fine del 2005, una serie di indagini volte a conoscere la consistenza geologica del terreno su cui poggia l’edificio, con introspezioni geologiche interne ed esterne tramite carotaggi del terreno; i lavori sono stati effettuati attraverso il coordinamento del P.R.O.U.S.T. ( Progetto di riqualificazione urbanistica della Provincia di Siena) e sotto la supervisione del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze; a ciò è seguita la fase tecnica del rilievo dell’intero immobile effettuato con metodi scientifici.
Tali studi hanno consentito di passare alla fase successiva, consistente nel monitoraggio continuo della struttura tramite sofisticate apparecchiature elettroniche collocate all’interno dell’edificio, provviste di sensori, necessario per acquisire i dati tecnici che vengono trasmessi continuamente in tempo reale allo stesso Dipartimento universitario di Firenze. Il monitoraggio è attivo dal febbraio 2007, sta ancora avvenendo e deve continuare ancora fino ad acquisire le informazioni utili ad un intervento di consolidamento dell’immobile.
Il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Firenze ha fornito una prima relazione circa lo stato del “quadro fessurativo” e delle condi-zioni statiche del manufatto dalla quale emerge una situazione tale da non far temere cedimenti pericolosi
E’ intenzione dell’Amministrazione, oltre a procedere al completamento dell’acquisto delle unità immobiliari mancanti (oggi il Comune è proprietario dell’immobile per circa il 90%), proseguire nel monitoraggio e nelle ulteriori verifi-che strutturali e geologiche in modo di poter completare le opere di risanamento ed iniziare la ristrutturazione ed il recupero del Palazzo.
Palazzetto dello Sport e Maneggio
L’Amministrazione uscente ha ritenuto fosse saggio, prima di realizzare una nuova struttura sportiva, procedere alla sistemazione di quelle esistenti. Un’attenta verifica progettuale e finanziaria dell’opera già in cantiere dalla precedente Amm.ne Comunale, ha fatto maturare la scelta di una diversa localizzazione della nuova palestra e di altri impianti sportivi presso la zona di Casa Fra’ Santi. La nuova scelta è stata dettata dalla opportunità di riqualificare una vasta area in passato già identificata con destinazione ad impiantistica sportiva e comprensiva di luoghi nei quali possono realizzarsi aree a specifica destinazione per servizi alla comunità ovverosia per spettacoli e manifestazioni anche itineranti (circhi equestri, luna park), per finalità di protezione civile e per raduni e primo soccorso in caso di calamità naturali.
Nei terreni a monte della strada, anch’essi con destinazione sportiva, inoltre, la nostra coalizione assume l’impegno ad una convinta verifica di fattibilità, di concerto con la locale Associazione Ippica, di un impianto destinato a maneggio e/o attività collegate all’equiturismo e alla ippoterapia.
La previsione, infine, di realizzare il “Palazzetto” in questa area ha tenuto conto della concreta possibilità, ai sensi e per gli effetti dell’accordo stipulato con E.N.E.L. sulla geotermia, già citato in altra parte di questo programma elettorale, di ottenere la cessione del calore necessario dai pozzi geotermici prossimi a questa area per il riscaldamento dell’impianto sportivo a costi nemmeno paragonabili a quelli connessi all’uso di combustibili ordinari.
La realizzazione della nuova palestra su tale area può essere prontamente avviata grazie all’importante contributo di €. 700.000 concesso al Comune dalla Fonazione Monte dei Paschi, Ente che finanzierà anche, nella stessa zona, la realizzazione di un nuovo campo di calcio alternativo.
RACCOLTA E SMALTIMENTO NETTEZZA URBANA
In questi anni i dati sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani confermano un netto miglioramento del servizio. Passi in avanti si sono fatti anche in direzione della raccolta differenziata (ritiro porta a porta degli imballaggi e, su prenotazione, degli ingombranti, l’installazione dei compattatori presso i supermercati, l’apertura dell’isola ecologica, ecc.).
Gli obbiettivi contenuti nelle direttive europee e nelle disposizioni regionali che prevedono di portare la raccolta differenziata al 65% del totale dei rifiuti entro il 2010, inducono ad un ulteriore impegno delle Istituzioni in direzione di un servizio ancora più efficiente e virtuoso. A questo fine l’iniziativa della futura Amministrazio-ne Comunale dovrà essere orientata al massimo impegno per conseguire, d’intesa con il soggetto gestore, i seguenti obbiettivi prioritari:
- consolidamento e miglioramento della qualità del servizio non trascurando il con-tenimento dei costi verso l’utenza;
- l’individuazione di una zona all’interno del comune dove sperimentare il servizio di raccolta “porta a porta”;
- la sperimentazione di una tariffa incentivante con riferimento al totale del rifiuto prodotto ed anche in relazione alla percentuale di differenziata consegnata;
Sul tema dei rifiuti e la loro organizzazione operativa si ritiene opportuno pro-muovere un piano di ampia consultazione che sappia coinvolgere le associazioni ed i cittadini sui nuovi obbiettivi di raccolta e sulla loro progressiva riduzione.
SARAGIOLO
Prioritario in questa località è la conclusione dei lavori e la consegna alla co-munità della Frazione del nuovo Centro Polivalente che dovrà diventare luogo di aggregazione e socializzazione.
In occasione di una pubblica assemblea il Sindaco ha spiegato le ragioni che hanno portato al ritardo nella consegna da parte della ditta esecutrice dei lavori del manufatto.
Con occhio rivolto al futuro la nostra coalizione impegna sin d’ora, in caso di elezione, la Giunta esecutiva che verrà eletta a concordare con le organizzazioni sociali presenti e organizzate nella frazione modalità di gestione della struttura nella consapevolezza che il contenitore edificato diventerà momento e luogo effettivo di migliore socialità degli abitanti di Saragiolo se sapremo trovare criteri d’uso e principi di attività di larga condivisione e partecipati dalla comunità.
Ci sentiamo impegnati affinché la qualità e la periodicità degli interventi di ma-nutenzione ordinaria delle infrastrutture comuni della frazione unitamente al de-coro degli spazi a verde pubblico sia mantenuta e migliorata nel corso della prossima legislatura gestendo al meglio le diminuzioni delle entrate dell’ente per tagli alla finanza pubblica e le carenze di personale indotte dal blocco ormai pluriennale delle assunzioni .
CASA DEL CORTO
Anche per Casa del Corto e per gli abitanti della zona rurale, oltre agli annosi problemi della viabilità ed alle incertezze legate alle difficoltà del settore agricolo, una priorità è la necessità di un luogo di aggregazione. I locali dell’ex Ente di Sviluppo, poi diventati in parte comunali ed in parte della Parrocchia, non sono più adeguati o sono utilizzati per altri servizi.
La nuova Amministrazione sostiene e continuerà a supportare il progetto di ri-strutturazione dell’ex salone-teatro che la Parrocchia, grazie a fondi propri ed all’importante contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, sta realiz-zando. Con la collaborazione tra Comune, Enti, Associazioni e cittadini, il nuovo centro dovrà essere luogo di socializzazione e punto di riferimento per attività culturali e sociali, per eventi e manifestazioni.
SERVIZI SOCIO-SANITARI
In questi ultimi anni la sanità in Amiata ha conosciuto importanti trasformazioni nei servizi e negli assetti organizzativi in conseguenza, anche, dell’evoluzione pro-grammatica e legislativa promosse dalla Regione Toscana. Con la legge numero 60 del novembre 2008 si è dato avvio, infatti, alla nuova Zona Socio Sanitaria A-miata-Val d’Orcia ed alla costituzione di un nuovo strumento istituzionale: le Società della Salute che permetteranno agli Enti Locali una più diretta partecipazione nella gestione e nella programmazione degli assetti socio sanitari in stretto legame con i bisogni e le necessità delle popolazioni assistite.
L’offerta dei servizi territoriali e di quelli specialistici (ambulatoriali e ospedalieri) si è andata progressivamente arricchendo e qualificando dentro un’area vasta che comprende l’intera provincia di Siena dando priorità al raggiungimento dei seguenti obbiettivi:
- universalità delle prestazioni, ovvero libera scelta dell’utente rispetto alle proprie necessità e bisogni;
- interventi per migliorare la qualità dei servizi;
- certezza e tempestività nell’erogazione dei servizi di assistenza;
- riduzione della mobilità sanitaria per gli interventi di primo livello.
Per il raggiungimento di questi obiettivi sono state investite importanti risorse e-conomiche per consentire:
- Il progressivo ammodernamento delle strutture ospedaliere migliorandone anche gli aspetti ricettivo-alberghieri;
- l’impiego di più avanzate tecnologie diagnostiche, informatiche e di trasmissioni multimediali per garantire ai cittadini analisi sempre più tempestive e qualificate;
- Il potenziamento e la qualificazione delle attività specialistiche (mediche e chirur-giche) nei presidi sanitari della zona anche attraverso la mobilità dei professionisti all’interno della struttura ospedaliera della USL 7 compreso il presidio di Nottola.
La rete territoriale dei servizi allestita in questi anni ha offerto alle comunità locali, anche grazie al contributo del volontariato, risposte qualificate ed efficienti sia nel campo dell’emergenza e del soccorso sanitario (vedi l’efficienza e la qualità del pronto intervento del 118 ) che in quello assistenziale (attività residenziali, semiresidenziali e domiciliari rivolte alle persone anziane e non-autosufficienti).
Partendo dai positivi risultati fin qui ottenuti proponiamo il consolidamento e l’ulteriore qualificazione di tali servizi non nascondendoci, tuttavia, la preoccupazione che le trasformazioni legislative in atto, la possibile contrazione delle risorse destinate al finanziamento del sistema socio-sanitario nazionale e la necessità di raggiungere anche in questo fondamentale comparto le indispensabili economie di scala, imporranno scelte e decisioni non sempre facili da attuare.
Riteniamo, tuttavia, che occorra partecipare ai suddetti processi di cam-biamento cercando di governarli e non subirli mettendo in campo tutta l’esperienza fin qui maturata per confrontarci con le gli altri soggetti Istituzionali con realismo ma anche con pari dignità. Cosa che sarà tanto più convincente se riusciremo a superare le anguste visioni localistiche e sviluppando una programmazione di ampia scala che veda il rafforzamento dei servizi socio-sanitari del sud della Provincia di Siena ed in particolare del nostro territorio, come del resto postulato dagli obbiettivi contenuti nella nuove Società della Salute.
ISTRUZIONE E CULTURA
ASILO NIDO E SCUOLA DELL’ OBBLIGO - L’amministrazione comunale uscente ha mostrato grande sensibilità verso le problematiche della formazione e dell’istruzione dei bambini della nostra comunità investendo ingenti risorse nell’edilizia scolastica e nell’acquisto di arredi adeguati e nuovi materiali didattici.
Tetti, solai, impianti elettrici e termici, pavimenti e infissi sono stati quasi completa-mente rinnovati o messi a norma, risolvendo problemi annosi che talvolta avevano gravemente degradato le strutture (vedi il tetto della scuola media ).
Anche le palestre delle scuole sono state ristrutturate e dotate delle attrezzature e dei servizi necessari agli alunni, ma anche a tutti coloro che le frequentano in orario extra-scolastico.
Particolarmente importante è stato l’impegno rivolto ai bisogni formativi e educa-tivi dei bambini di età inferiore ai tre anni: la realizzazione della “Sezione Prima-vera” ha permesso di assicurare una risposta positiva a tutte le richieste di inseri-mento avanzate dalle famiglie e di migliorare notevolmente la qualità del servizio. Anche l’organizzazione degli orari ha tenuto conto delle necessità di madri lavora-trici con durate prolungate (fino alle ore 18).
Altrettanto importante è stato l’intervento compiuto nei locali della scuola dell’infanzia dove, oltre alla sostituzione dei pavimenti e al rifacimento radicale dei bagni, si è provveduto all’ammodernamenti di tutti gli arredi scolastici e all’arricchimento dei giochi e del materiale didattico. Nel castagneto adiacente al Consorzio agrario è stato allestito un piccolo spazio giochi che ha ulteriormente migliorato la qualità della nostra scuola materna.
Nei prossimi anni, oltre ai lavori di manutenzione, di completamento e di ade-guamento delle strutture dovuti alle necessità che si presenteranno (numero degli alunni, laboratori didattici ecc.), la nuova Amministrazione dovrà attuare politiche scolastiche che possano contrastare il progressivo impoverimento e decadimento della scuola pubblica messo in atto dalla cosiddetta riforma Gelmini sostenendo la “qualità” dell’offerta formativa e appoggiando le attività ed i progetti che possano ulteriormente migliorarla.
Di fronte ad una scuola che, per mancanza di finanziamenti pubblici, rischia sempre più di gravare sulle famiglie, occorre una maggiore sensibilità per garantire un reale diritto allo studio per tutti attraverso forme di sostegno che possono andare dal prestito dei libri (soprattutto per la scuola media) al finanziamento per attività didattiche particolarmente significative. La “scuola a tempo pieno”, che risponde ormai da più di venti anni alle richieste ed alle aspettative delle nostre famiglie, è un’esperienza consolidata che deve essere difesa e valorizzata in modo che possa continuare ad offrire una sempre più valida qualità dell’insegnamento e della formazione.
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE - Il C.T.P., con la sua segreteria presso la scuola media di Piancastagnaio, organizza per giovani e adulti, italiani e stranieri, corsi di vario genere (recupero di anni scolastici, lingua italiana, inglese, spagnolo, informatica, pittura, ceramica ecc,) che hanno visto la partecipazione di centinaia di allievi del nostro territorio, della Valdichiana e della Val d’Orcia.
Il Centro é un’opportunità importante per coloro che non hanno completato il corso di studio, per chi deve ottenere un titolo per l’accesso al lavoro, per chi vuole migliorare le proprie conoscenze utilizzando il tempo libero; particolarmente importante è l’opportunità di integrazione per i cittadini stranieri che vivono nel nostro comune e che possono migliorare la loro conoscenza della lingua italiana e delle nostre tradizioni culturali.
La nuova Amministrazione dovrà impegnarsi affinché il CTP, nell’ambito della ri-organizzazione prevista dalla riforma Gelmini, rimanga operativo sul nostro territorio comunale data la distanza tra l’Amiata e Siena dove ne è prevista la dirigenza amministrativa.
LA SCUOLA DI MUSICA “LUCIANO SANI” nata negli ultimi anni, ha incontrato grande interesse ed ha visto aumentare costantemente il numero dei partecipanti: attualmente sono diverse decine le persone, ragazzi ma anche adulti, che seguono con entusiasmo le lezioni di musica e di canto che, oltre a favorire la crescita culturale, favoriscono l’aggregazione e la relazione sociale.
La nostra Amministrazione intende proseguire nel sostegno a tale iniziativa, per promuovere ed incentivare la cultura musicale in genere, per favorire la crescita di talenti e sensibilità particolari, per dare opportunità ai musicisti ed insegnanti locali di trasmettere ai nostri ragazzi le loro conoscenze.
Oltre a confermare la disponibilità dei locali per le lezioni (saletta comunale, ex ambulatori, sala di musica della Filarmonica) si continuerà a mettere a disposizione il Teatro e le strutture tecniche per concerti, saggi e dimostrazioni. In particolare, però, si intende confermare l’impegno a trovare una sede unica per le attività della scuola, anche in collaborazione con altri Enti e/o Associazioni del territorio, visto che l’aspetto logistico è la principale necessità dell’istituto musicale. La possibilità di avere concentrate le varie attività favorirebbe certamente l’organizzazione e la gestione delle lezioni ma, soprattutto, stimolerebbe la creatività ed esalterebbe l’aspetto aggregante di questa importante realtà del nostro paese.
LA BIBLIOTECA COMUNALE, tenuta in vita in questi anni soprattutto dal lodevole impegno dell’Ufficio Cultura del Comune e di alcuni volontari, ha gradatamente migliorato la sua organizzazione, entrando in rete con le altre biblioteche in modo da poter arricchire la possibilità di rispondere alle richieste degli utenti e cercando di sperimentare nuove modalità di approccio alla lettura.
La partecipazione alla rete documentale della Provincia di Siena (RE.DO.S) consente di accedere alla dotazione di tutte le biblioteche partecipanti e di avere velocemente attraverso corriere la disponibilità di testi di varia natura (lettura o studio) ed ha inoltre permesso di immettere in tale circuito alcune nostre specificità, in particolare le opere di illustri concittadini donate alla nostra Biblioteca (i lasciti “Giuseppe Fatini” e “Dante Cappelletti” ad esempio) le quali sono già state oggetto di studi e richieste. Occorre proseguire con l’inserimento in rete delle nostre pubblicazioni, prioritariamente quelle di storia e degli autori locali.
Da confermare con pari impegno è sicuramente la raccolta e la catalogazione dei giornali scolastici: il concorso nazionale “Penne sconosciute” da dieci anni ha fatto diventare l’emeroteca di Piancastagnaio una realtà unica nel panorama scolastico e culturale italiano.
La mancanza di personale stabilmente dedicato al suo funzionamento limita lo sviluppo delle potenzialità della biblioteca; per questo si dovrà cercate di formare un comitato di gestione capace di promuovere ed organizzare iniziative, eventi ed occasioni culturali in collaborazione con le altre associazioni operanti sul territorio comunale.
ASSOCIAZIONISMO E SPORT
Piancastagnaio offre un ampio ventaglio di associazioni tematiche e del tempo libero che occorre assumere come elemento di vitalità della nostra comunità. Il tempo libero è tempo di vita importante per i singoli e per la società ed è per questo che è necessario considerare le realtà associative come momento significativo della qualità di vita di un contesto urbano.
Includere, laddove è possibile, nelle dinamiche di relazione tra gli organi del Comune e la comunità il reticolo delle associazioni paesane è utile e qualificante le dinamiche stesse. Per queste ragioni la nostra coalizione si impegna a dare corpo a tutti quei contenuti dello statuto comunale che prevedono forme di consultazione e partecipazione delle associazioni paesane nelle occasioni in cui ciò si renderà necessario nel corso della prossima legislatura.
LE CONTRADE
L’associazionismo che si sviluppa nella vita di contrada tramanda le tradizioni e il folclore del paese fungendo al contempo da luogo di aggregazione sociale per l’intero corso dell’anno, soprattutto nelle fasce d’età più giovani.
Dall’impegno, dal lavoro dei contradaioli nasce la gestione di occasioni festive quali il Crastatone e il Palio che sono divenute negli anni le principali attrazioni tu-ristiche del paese.
Ma sarebbe sbagliato soffermarsi sulle manifestazioni più conosciute perché le attività delle contrade sono molteplici e hanno la capacita di coinvolgere sempre più persone, nella festa di carnevale, nelle sagre estive come nelle tradizionali cene di contrada.
Riconoscendo questo ruolo alle Contrade Pianesi il centro-sinistra per la prossima amministrazione è impegnato a valorizzare il prezioso lavoro che esse svolgono per l’intera comunità.
Aumenteremo le occasioni di dialogo, la collaborazione tra amministrazione comunale, Magistrato e contrade assumendo l’impegno di stimolo e supporto per le attività che essi svolgono.
Gli obiettivi che intendiamo perseguire nei prossimi anni sono:
- Delega, all’interno della Giunta municipale, ad un assessore per il Palio; tale am-ministratore sarà il referente dell’amministrazione comunale nel Magistrato avendo competenze e conoscenze della vita di contrade e fungendo da riferimento di queste associazioni per le problematiche inerenti le loro attività
- Creazione di un tavolo istituzionale di coordinamento per la collaborazione tra le contrade e le altre associazioni del paese ed in particolar modo con l’Associazione della Proloco .
- Sostegno e supporto nel disbrigo dei problemi burocratici che le contrade de-vono affrontare nello svolgimento della loro attività.
- Supporto nella ricerca di finanziamenti per lo sviluppo e la crescita delle manife-stazioni che le contrade svolgono.
- Creazione di un gruppo di sbandieratori, di tamburini e suonatori delle chiarine con il compito di tramandare le tradizioni.
- Miglioramento del fondo della pista e ulteriore adeguamento dello stadio alle mi-gliori condizioni di sicurezza per fantini, cavalli e spettatori nel corso delle prove e del Palio; miglioramento delle coreografie e del corteo
- Sostegno ed incentivazione per le corse dei cavalli come preambolo del palio.
LE SOCIETA’ SPORTIVE
I cittadini di Piancastagnaio, in numero sempre crescente, dedicano allo sport praticato sempre più del proprio tempo libero. Coloro, specie tra i più giovani, praticano gli sport collettivi possono scegliere tra un’ampia gamma di società che includono il calcio, lo judo, la pallavolo, la palla-canestro ed altro ancora.
Prima di ogni altra considerazione va dato merito ai volontari ( allenatori, prepa-ratori, accompagnatori ) delle società sportive ed ai loro dirigenti del grande merito educativo svolto a favore dei piccoli e grandi nostri concittadini. Grazie all’operosità delle società sportive decine di bambini e ragazzi e anche molti adulti praticano sport a beneficio della salubrità fisica ma anche per l’equilibrio del comportamento sociale.
Le società sportive del nostro Comune raggiungono costantemente significativi risultati agonistici, di squadra ed individuali, e ciò contribuisce ad avvicinare sempre più giovani alle palestre, ai campi ed ai luoghi sportivi.
La nostra coalizione, continuando l’impegno della amministrazione uscente, vuole proseguire nell’opera di miglioramento della dotazione infrastrutturale, prima di tutto con il rapido avvio dei lavori di costruzione del nuovo palazzetto dello sport (di cui meglio parliamo in altra sezione del programma) ma anche con il completamento delle ristrutturazioni previste, direttamente o con il sostegno alle Associazioni che gestiscono gli impianti (es. sopraelevazione spogliatoi e sistemazione vecchie tribune dello stadio con spostamento delle panchine, ulteriore copertura campi polivalenti…).
PARTECIPAZIONE E INFORMAZIONE
La coalizione di centro-sinistra intende porre come base della sua azione politica il dialogo continuo con i cittadini coinvolgendoli nelle decisioni programmatiche e politiche più significative che l’Amministrazione Comunale sarà chiamata ad assumere. Uno degli mezzi per questo nuovo modo di rapportarsi tra l’Ente Locale ed i cittadini è il “Bilancio Partecipativo”, uno strumento innovativo che può davvero rappresentare una concreta apertura dell’Istituzione alla diretta partecipazione della popolazione nel governo della “Cosa pubblica”.
Il “Bilancio Partecipativo” che proponiamo non è solo un mero esercizio di infor-mazione contabile, bensì processo, strumento e luogo in cui si può ricostruire in modo partecipato il concetto di "bene comune", trasformando le pulsioni e le idee individuali in un progetto collettivo e per definire assieme obbiettivi e priorità di spesa dell’Amministrazione Comunale.
Per un costante coinvolgimento dei cittadini è importante che l’Ente Locale si avvalga sia dei mezzi messi a disposizione dalle nuove tecnologie informatiche (Internet) sia degli strumenti di consultazione collettiva (Questionari, inchieste, ecc.). Nel corso del mandato amministrativo sarà fondamentale migliorare l’organizzazione e la funzionalità della struttura tecnico-amministrativa comunale, mettendo al centro delle attenzioni il cittadino, il quale deve sentire la vicinanza e la disponibilità dell’Istituzione-Comune.
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